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Dosso Dossi
Zeus pittore di farfalle"- altre informazioni presto disponibili
Il mio prof. di storia dell' arte moderna mi ucciderebbe senza pensarci oltre se dovesse vedere l' orribile riproduzione che ho qui messo di questo bellissimo dipinto di Dosso Dossi, il famoso pittore celebrato anche da Ludovico Ariosto nell' "Orlando Furioso": una copia del dipinto è stata utilizzata da Parmeggiani come parte integrante di una sua installazione linguistico-visiva intitolata "Sineddoche".

per il blog di Oyrad
Sarà, ma la pittura di Paris Bordon non mi piace più di tanto. E forse è proprio per questo che ogni volta che sfoglio la Guida del Touring Club alla Pinacoteca di Brera, nel ritrovarmi davanti la riproduzione de “La Vergine raccomanda San Domenico al Redentore”, mi domando in quale sala e su quale parete sia stato inchiodato: durante i miei svariati tour a Brera, devo essergli passato davanti guardandolo ogni volta con una sola e fugace occhiata, senza troppo interesse.
Ma, a guardar bene l’ incontro sacro che va in onda, a colori, sulle frequenze cromatiche e pittoriche di questo dipinto, non sono neppur certo che quella Madonna trafelata sia arrivata fin lì, sulla cima di quella collina erbosa, trascinandosi dietro San Domenico per raccomandarlo a suo figlio: no, no, non è affatto andata così, come gli storici dell’ arte ci hanno voluto far credere!
Ho il sospetto che sia accaduto, in verità, esattamente il contrario.
La Madonna si è portata dietro San Domenico, strappandolo ai suoi lenti studi, per affidargli quel disgraziato di suo figlio, che con la sua condotta disdicevole l’ ha fatta a lungo disprerare, nella speranza di rimetterlo sulla retta via, a suon di teologia, sacre scritture, e bacchettate sulle mani. Chiamato a squarciagola da sua madre, Gesù discende dal cielo a bordo di una nuvola imponente e inquinante quanto un SUV made in USA: e quel che appare sospeso nell’ aria è un giovane che ha fatto del fitness, della depilazione, del capello lungo e dell’ indice di massa corporea le sue ossessioni quotidiane, quasi vizi edonistici da esercitare ogni giorno in palestra, dal parrucchiere, o dall’ estetista.
Paris Bordon
"La Vergine presenta San Domenico al Redentore", Milano, Pinacoteca di Brera
“Tutta colpa del liceo… Hai letto troppi classici, troppo Omero, troppo Esiodo!” si dice gli abbia urlato dietro un giorno la Madonna, mentre a bordo della sua solita nube, dopo essersi palestrato quanto Ercole ed acconciato i boccoli come Apollo, Gesù era ormai pronto per scendere sulla terra, a tutto gas, per apparire, in sogno o in extremis, ai suoi fans più devoti. Ed era proprio vero! Altro che Dante e Manzoni! Al liceo, Gesù leggeva e rileggeva le avventure di sesso e guerra degli dei dell’ antica Grecia: cresciuto con le divinità dell’ Olimpo in testa, proprio come talvolta accade ai giovani d’oggi che crescono modellando se stessi imitando gli idoli del pallone, cominciava ad assomigliare, ogni giorno sempre di più, ad uno Zeus adolescente. Con le palle degli occhi che stan per cascar fuori dalle palpebre e rotolar a terra, quasi fossero biglie o bocce, San Domenico cade in ginocchio, ansimante per il fiatone, e con la bocca aperta per lo stupore: perché ormai è Zeus quel giovane divino che lo guarda dall’ alto, circondato da uno sciame di angioletti appiccicati alla nube, come moscerini sul cofano di un’ automobile, e tutti armati, corazzati e acconciati alla moda di San Giorgio per andare a caccia di demoni. E Gesù stesso è alla testa di quest’ angelica pattuglia di cacciatori, armato anch’ egli di lance, lunghe e dorate, come se fossero folgori forgiate da Vulcano.
Fra i film usciti in questo periodo, non mi dispiacerebbe vedere "Il Velo Dipinto", tratto dall' omonimo romanzo di Somerset W. Maugham, pubblicato da Adelphi. Fra gli attori spiccano i protagonisti N.Watts ed E.Norton, candidati entrambi all' Oscar. Per ora, non ho ancora letto il romanzo di Maugham: di suo ho letto soltanto "Lo scheletro nell' armadio", seguendo un consiglio televisivo di A. Busi.
"Il Velo Dipinto", con N.Watts e E.Norton
... riavere il mio vecchio mangiadischi Penny!